Prof. Vincenzo Caporaletti

Vincenzo Caporaletti è tra i pochissimi musicologi con fondamentali ricerche all'attivo nei distinti campi disciplinari della musica di tradizione eurocolta, della musica afroamericana, della popular music e delle musiche non occidentali. Le infrastrutture teoriche da lui delineate nel quadro della musicologia afroamericana sono considerate ormai dei capisaldi epistemologici disciplinari (cfr. il basilare testo La definizione dello swing. I fondamenti estetici del jazz e delle musiche audiotattili , Teramo, Ideasuoni, 2000). Le sue ricerche in ambito storiografico, per la musica d'arte occidentale, hanno condotto all'individuazione di un milieu artistico d'epoca classica sinora del tutto sconosciuto, la Scuola Strumentale Picena , delle cui opere sta curando l'edizione bibliografica e discografica nel progetto “La scuola Strumentale Picena tra Sette e Ottocento”. Le sue teorie sui processi improvvisativi hanno portato ad un ripensamento profondo dei paradigmi teorici su cui è basata la rappresentazione musicologica di tali fenomeni, sia nell'ambito della musica colta sia extracolta (cfr. i suoi numerosi saggi sull'argomento e in particolare il volume I processi improvvisativi nella musica. Un approccio globale , Lucca, LIM, 2005). Inoltre, la sua attenta attività di revisione musicologica si esplica nella curatela dell'opera omnia del compositore e musicologo del Novecento Giorgio Colarizi, giunta al decimo volume dell'edizione critica.

 

Socio Fondatore della SIdMA (Società Italiana di Musicologia Afroamericana), di cui fa parte del Direttivo Nazionale, e Socio Effettivo della Società Italiana di Analisi Musicale, è Direttore Responsabile delle seguenti riviste musicologiche: « Ring Shout–Rivista di Studi Musicali Afroamericani» ; «Jam Session-Rivista di pedagogia e didattica della musica afroamericana» (entrambe edite dalla Società Italiana di Musicologia Afroamericana); «Nuovi Studi di Musicologia», edita dall'Istituto Musicologico Italiano. È Docente di “Forme della musica contemporanea” presso l'Università di Macerata e Direttore Artistico per HK Media-Record Label, Production & Publishing Company (UK, Italy, USA), per la collana “HKM Classics”. Pubblica articoli e saggi sulle principali riviste musicologiche: «Musica/Realtà» (LIM); «Nuova Rivista Musicale Italiana» (ERI); «Analisi-Rivista di teoria e pedagogia musicale» (Ricordi); « Musica Theorica Spectrum» (Curci) ; «Musica Oggi» (M.O.); «Ring Shout–Rivista di Studi Musicali Afroamericani» (SIdMA).

 

Non di minor momento appare l'attività artistica. Negli anni Settanta è giovanissimo polistrumentista nello storico gruppo progressive Pierrot Lunaire, le cui incisioni continuano ad essere ristampate in tutto il mondo – con le compagnie discografiche RCA, BMG, MP Records, Akarma Records, Mellow Records, SI-WAn (Korea), Edison (Japan) –, considerate classiche dell' Art Rock del Novecento. In seguito, in ambito jazzistico, collabora con innumerevoli artisti (tra cui Jimmy Owens, Gary Bartz, Tony Scott, e i maggiori musicisti italiani), oltre che, nel suo quartetto degli anni Novanta, con Giulio Capiozzo, Marc Abrams e Lorena Sgariglia. Dà anche concerti di chitarra classica, trasmessi dalla rete radiofonica nazionale (RADIO RAI). Direttore artistico di circa venti rassegne di musica eurocolta e jazz, ha collaborato con numerose etichette discografiche come arrangiatore e compositore; ha scritto, inoltre, musiche per teatro e sonorizzazioni (RAI). Agli inizi degli anni Ottanta ha creato il Jazzlab, laboratorio didattico in cui si sono formate significative personalità dell'attuale scena jazzistica nazionale. Ha collaborato in performance di poesia e improvvisazione con poeti come Mario Lunetta, Raffaella Spera, Joyce Lussu. Nel campo della musica popular è da sottolineare il sodalizio artistico con Gaio Chiocchio fino alla prematura morte di quest'ultimo, uno degli autori più importanti della musica popular italiana e direttore artistico negli anni Ottanta della etichetta romana IT, fucina storica della canzone d'autore di scuola romana. Di tale stretta collaborazione rimangono, come lascito artistico, oltre ai brani editi, composizioni ancora inedite. Inoltre, è attivo come compositore di musica contemporanea colta: tra le sue opere ricordiamo Melosfera I (1995) e Moon of XX Century (2000).

 

Diplomato in Chitarra e Liuto, Vincenzo Caporaletti ha studiato Composizione sotto la guida di Franco Donatoni; Composizione e Improvvisazione Jazz con Enrico Pieranunzi e Chitarra Jazz con Joe Pass. È laureato in Dams-Musicologia con una tesi di estetica musicale.